Crescia sfogliata con Prosciutto Toscano DOP, stracchino e rucola

La crescia sfogliata, fragrante e ottima, con il gustosissimo Prosciutto Toscano DOP, stracchino e rucola è un perfetto spuntino o pranzo leggero, ideale per questa stagione

Per una crescia sfogliata la farcitura per me è una, il Prosciutto Toscano DOP in vaschetta tagliato in fette sottili e pronte all’utilizzo, un prodotto davvero versatile oltre che buonissimo! Per utilizzare il Prosciutto Toscano DOP al meglio vi suggerisco di aprire la vaschetta una ventina di minuti prima, in modo che il prodotto resti a contatto con l’aria e risulti morbido il distacco delle fette

Ingredienti per la crescia sfogliata:

  • 500 g di farina 00
  • 100 g di strutto
  • 200 ml di acqua
  • 2 uova fresche
  • sale e pepe

Per la farcitura:

Procedimento:

Create una fontana con la farina e al centro rompete le 2 uova, aggiungete 50 g di strutto, il sale, il pepe e impastate con le mani aggiungendo poco per volta l’acqua tiepida

Formate un panetto liscio ed omogeneo e fatelo riposare coperto per 30 minuti, trascorso questo tempo suddividete l’impasto in 6 panetti da 125 g l’uno dandogli una forma tonda

Stendete con un mattarello ogni panetto formando un disco molto sottile, poi spalmate un leggero strato di strutto su ogni disco

Arrotolatelo stretto su se stesso andando a formare un rotolino, quindi arrotolate ancora formando una spirale

Fateli riposare in frigo coperti con pellicola per circa un’altra mezz’ora

Stendete ogni spirale usando il mattarello e cuocete in un tegame antiaderente pochi minuti per lato, finché la crescia non risulti ben dorata

A questo punto è il momento di farcire la crescia sfogliata con lo stracchino alla base, il Prosciutto Toscano DOP a fette e un po’ di rucola fresca

Per questa preparazione ho utilizzato il Prosciutto Toscano DOP, un’eccellenza della gastronomia toscana la cui produzione nasce dalla tradizione contadina antica, risalente al Medioevo e che ancora oggi offre un prodotto caratteristico, genuino e gustoso

Si distingue per la particolare rifilatura e la presenza di pepe sulla superficie, oltre che per la sua sapidità; spezie e aromi naturali in fase di salatura conferiscono l’inconfondibile sapore

Per la realizzazione si lavorano esclusivamente coscie fresche di suini pesanti italiani con almeno 9 mesi di età, dal peso vivo tra i 144 e i 176 chilogrammi. Lavorazione che avviene soltanto in prosciuttifici della Toscana

Nel 1996 arriva il riconoscimento comunitario della DOP (Denominazione di Origine protetta) grazie al rispetto della tradizione alimentare toscana dei consorziati

Tutte le fasi della lavorazione sono certificate dall’organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (MiPAAF).

 

 

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