Da Palermo a Bari, le mie avventure culinarie e gli indirizzi da non perdere: seconda parte

Lascio la Sicilia non prima di essere passato al ristorante di un amico, Sergio Russo, già pizzaiolo alla trattoria pizzeria Da Clara dove andai un paio d’anni fa e tra i panificatori e pizzaioli dell’isola più in gamba, ora operativo nel suo nuovo locale Verace Elettrica in quei di Milazzo. La pizzeria si trova niente meno che al centro commerciale Parco Corolla, in un ambiente quindi spazioso e moderno ma semplice che non mi dispiace, solo l’acustica purtroppo è quello che è. Sono in compagnia di una coppia di amici e ci lasciamo guidare da Sergio che ci fa fare un percorso con un poker di pizze strepitose. Si parte con una filetti di tonno e cipolla di Giarratana, poi una messinese con tuma, alici di Cetara, datterini rossi e gialli e crema di scarola. Per proseguire una favolosa, forse la mia preferita, con fior di latte, zucchine fritte, crema di zucchine e ricotta infornata. In ultimo un impasto ai multicereali con 4 formaggi, ossia maiorchino, grana padano, parmigiano reggiano e fior di latte. Parliamo di impasti ad alta idratazione, la cottura avviene in forno elettrico e le farciture con svariati prodotti Slow food e IGP. La qualità si sente tutta, non ho alcun problema in fase digestiva, non potevo chiudere meglio. Ora posso lasciare la Trinacria e voi sapete dove mangiare una pizza seria.

Mi dirigo verso Bari dove arrivo di prima mattina e ho appuntamento con un amico che mi porta di filata a gustare una focaccia barese formidabile. Parlo di quella del panificio Gentile, dove una bella ruota non ce la leva nessuno: appena sfornata, calda e croccante, la dolcezza dei pomodori è commovente, potrei mangiarne ad oltranza. Una colazione da sogno, l’accoglienza qui non poteva essere diversa, davvero il top! Fate un salto da Gentile se siete di passaggio a Bari

La prima giornata in Puglia prosegue con un pranzo casalingo, ospite del mio amico e della nonna, (le nonne andrebbero clonate) che esibisce alcuni pezzi potentissimi del repertorio pugliese: mi passano sotto il naso a ripetizione: taralli e olive, panzerotti, ancora focaccia, parmigiana, riso patate e cozze, treccia con prosciutto crudo, torta salata, ecc. E’ l’apoteosi dei grassi saturi, la sagra del colesterolo, una tavola imbandita in Puglia è come le sabbie mobili secondo me: se ci finisci dentro non sai se riemergi. Ma sapete che c’è? Io mi ci tuffo, di testa!

L’incontro cruciale non può che essere con lui, ancora una volta, ovviamente Michele aka Baffetto Food, del resto siamo a casa sua. La nostra caccia ai ricoveri in cardiologia è nota, ma questo giro tocchiamo livelli seri, molto seri, troppo seri! Prima sera, non potendo cenare a causa dei tempi ristretti del Baffetto ci “accontentiamo” di un aperitivo, se così si può chiamare, da Pescobar al chiosco sul lungomare a Torre Quetta, dove ci arrivano a tiro panzerottini misti, uno spaghetto all’assassina di mare e dei paccheri con mozzarella di bufala, gamberi e pomodorini, tutto impeccabile! Vi consiglio una tappa per qualche ottimo sfizio, tra cui anche panini e un bicchiere di vino vista mare.

Il giorno seguente siamo in direzione Mesagne, dove un primo pit stop va in scena da 14 Hambuerger & Fish. Vogliamo un assaggio di qualcosa, è quasi l’ora di pranzo, qualche stuzzicheria. In pochi minuti il banco viene apparecchiato che neanche una sagra gastronomica di paese: taralli misti a pioggia, capocollo, caciocavallo, stracciatella al tartufo, focaccia pugliese, mortazza, bufala, spianata e con due calici siamo spianati! I prodotti sono di qualità, anche i panini sul menu interessanti, spero di provarli al prossimo giro. Stavolta non c’è tempo, io e il baffo dobbiamo andare in una pizzeria ma, voi fermatevi da 14 Hamburger & fish.

Raggiungiamo Monopoli e andiamo al ristorante pizzeria Chinè, dove Baffetto deve eseguire un po’ di shooting fotografico di piatti che ci tocca anche assaggiare. Perciò ci incameriamo una pizza di un gran livello, cotta in forno a legna con guanciale, caciocavallo, datterini rossi, capperi e zucchine alla poverella. Trovo l’impasto molto interessante, che si avvicina a quello di alcune pizzerie napoletane di Milano come digeribilità e gusto, ben lievitato, con questo mix di ingredienti poi è una signora pizza! Giunge pericolosamente vicino al nostro raggio d’azione anche una tagliata di manzo degna di nota, di perfetta cottura al sangue, la annientiamo in tempo record. Da Chinè ci sono belle cose, se passate a Monopoli una mangiata sapete dove farla.

Nei giorni a seguire le gastro follie proseguono senza sosta, Michele il baffetto mi conduce a Bitonto all’hamburgeria DoppioCheddar per assaggiare non un panino qualunque ma il Bombone perkiato, già il nome lo preannuncia serio. Tradotto: non appena lo vedi ti chiedi se sarà lui a mangiare te, una bestia che pare indomabile! Pane prodotto in casa che porta in dote un hamburger da 180 g di scottona, n’duja, datterini gialli, spinaci, cheddar, burrata, prosciutto cotto di Praga e salsa cheddar. Ve lo dico ragazzi, è buono! Non è un’accozzaglia di roba buttata lì a caso ma tutto ha il suo perchè, il suo ottimo perchè, anche il pane fatto in casa è notevole. Provatelo sto Doppio Cheddar a Bitonto e mi direte.

Non può mancare una puntatina a Polignano da Pescaria dove personalmente approdo per la prima volta, in altre visite precedenti mi fu impossibile causa affollamento. Con baffetto ci accomodiamo tranquillamente, sono circa le 14, ordiniamo delle cozze fritte di antipasto che ragazzi mi mandano i neuroni in pappa! Tanto semplici quanto eccezionali, le divoriamo. A seguire spaghetto del giorno, ovvero aglio, olio, peperoncino e tartare di astice; una cremina pazzesca, l’aglio e olio alla base è talmente ben eseguito che quasi l’astice crudo passa in secondo piano, tanta roba! Poi che facciamo non proviamo un panino? Naturalmente sì! Scegliamo una famigerata tartaruga con: tartare di gamberi rossi, stracciata, maio al lime, chips di carote, mela verde. Il risultato non è male, non è tra i miei favoriti da Pescaria ma l’abbinamento è senza dubbio fresco e gustoso, con prodotti di qualità. Ormai questo posto è un’istituzione, un saltino è doveroso.

Mi reco invece in solitaria al famoso Antico chiosco da u russ a Bari, già meta di chef Rubio in una puntata di “unti e bisunti” di alcuni anni fa. Un piccolo tempio dello Street food, alle porte dei vicoli di Bari Vecchia, in Corso Antonio de Tullio scorgo il camioncino classico con “l’artiglieria” da vero food truck e le specialità in bella vista: sgagliozze, nghmridd, bombette, brasciole, salsicce, carne di cavallo, porchetta, animelle, ecc. Birra peroni a fiumi e tutto è in ordine. Voglio loro, le bombette, naturalmente in mezzo al pane. Scelgo quelle avvolte nella pancetta e con scamorza affumicata. Sono fatte a regola d’arte, tenere e saporite, succose, la scamorza ci sta perfettamente. Ci sono di fronte al chiosco alcuni tavoli, con una birra state in pace col mondo, andateci!

E voi siete mai stati in questi locali? Quali piatti avete assaggiato? Fatemelo sapere commentando sotto l’articolo, cercate le mie foto su IG e condividete le vostre stories utilizzando l’hastag #habemusfame!

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