Pasta fresca, cucina romanesca, schiacciate e altre storie: 6 ristoranti a Milano

La mia missione adiposa continua all’ombra del Duomo, stavolta ho collezionato alcune chicche con il carboidrato protagonista e svariate ondate di piacere papillare, veri e propri tsunami di gusto. Consultate e accorrete tutti.

BOTTEGA FARINA

Via Bartolomeo Eustachi, 38

Bottega di pasta artigianale in Porta Venezia dove giornalmente la pasta viene sagomata, si può acquistare e cucinare a casa ovviamente ma vi è anche la possibilità di degustarla in loco.

Il locale è molto piccolo, un bancone con sgabelli davanti al laboratorio a vista è l’assetto. Il carboidrato con i vari condimenti viene servito in tegamino. Alla prima uscita mi faccio una scorpacciata di gnocchetti sardi alla campidanese; saranno 150 g di pasta, un ragù bello massiccio, li calo giù a palate che è un piacere. Altra chicca dello chef è lo spaghetto alle vongole, non semplice da eseguire.

Qui è tutto al posto giusto, cottura perfettamente al dente, l’amido e l’acqua delle vongole fanno il loro cremoso lavoro e l’aglio è ben dosato, così come il prezzemolo, appena accennato. Non dispongo di una diapositiva ma garantisco l’ottima fattura.

Vi consiglio un salto se state in zona, c’è più di qualcosa da provare. Inoltre il proprietario/chef è in gamba, le porzioni copiose le apprezzo assai. Punto fermo!

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OSTERIA MAURINO

Via Giulio Romano, 15

Osteria in Porta Romana dove la cucina casereccia romanesca la fa da padrona. Locale con arredamento essenziale, senza troppi orpelli ma curato e piacevole.

Il menu offre i classici della tradizione capitolina di sostanza e gusto. I tonnarelli cacio e pepe sono abbondantemente cremosi e al dente in modo impeccabile, picchiano assai!

I supplì sono ben fritti e gustosi, il riso ben cotto ed il ripieno consistente, cosa rara da trovare in giro. Assaggio anche i rigatoni alla “pajata”, un piatto ruvido, casereccio, un caposaldo della cucina romana.

Il sugo si prepara con l’intestino del vitello da latte, svuotato e con il quale si formano poi piccole salsicce che si fanno cuocere in padella in olio evo, sale, sedano, carota, cipolla, aglio e peperoncino. Si sfuma con vino bianco e viene aggiunta salsa di pomodoro. 
Il risultato è appunto un sapore deciso e intenso, roba già più da temerari ma li consiglio vivamente!

I prezzi sono buoni e il servizio attento. Se siete in zona e volete assaggiare dei bei piatti di Roma, entrate e sbizzarritevi.

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BOCCONCINO

Piazzale Baracca, 6  –
Via Paolo Sarpi, 61  V

Corso di Porta Ticinese 76 – Via San Marco, 14

In queste botteghe di nuovissima apertura milanese il famoso pane viene prodotto artigianalmente e fresco tutti i giorni, che poi la schiacciata è il prodotto di punta della casa. Gli spazi sono ridotti, il locale è classico da street food: bancone con i prodotti in vista, tavoli alti e sgabelli per sostare.

Salumi, formaggi, salse, verdura, si può scegliere ciò che si vuole per farcire la propria schiacciata, anche il tipo di impasto: classico, integrale o quello speciale del mese. Oppure si pesca una delle farciture proposte nel menu.

Io vado di fantasia e me ne faccio forgiare una con finocchiona, zucchine grigliate, pomodori secchi e cacio alle noci, con impasto del mese niente meno che al radicchio. Il pane è soffice, scioglievole e fragrante. Goduriosa anche quella con porchetta, crema al tartufo, pomodoro fresco e formaggio di pecora, già presente nel menu.

Si va anche di aperitivi con assaggi assortiti, ovviamente accompagnati da pezzi di schiacciata. Habemus consiglia!

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TEN GRAMS

Via della Moscova, 41

Probabilmente unico nel suo genere, un locale fast food dedicato al tartufo, poco male perchè non so voi, ma io amo il suddetto tubero. In Moscova, un piccolo spazio con tavoli e sgabelli in legno e la cucina a vista, espressa e che propone ovviamente piatti con il prezioso tartufo protagonista a prezzi democratici.

Assaggio un crostone, un panino tagliato a metà, caldo con tartare di fassona piemontese, maio al tartufo, scaglie di grana e una lamellata di tartufo. Mi manda in pappa i neuroni, puro spettacolo!

Poi arriva un tagliolino fresco al tartufo bianco che è perfetto in tutto, niente da dire. Con un buon vino siete appagati pienamente! I ragazzi sono solerti e simpatici. Se amate il tartufo non potete non entrare in questo luogo e sollazzarvi!

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GNOKO ON THE ROAD

Via Gian Battista Tiepolo, 1

Minuscola bottega in Città studi, zona Piazza Ascoli, dove trovare la specialità emiliana per eccellenza, lo gnocco fritto. Dall’idea di questi ragazzi che partono come food truck e per la mia gioia hanno piantato una base a Milano.

Lo gnocco viene prodotto nel laboratorio a vista e fritto rigorosamente al momento, si accompagna con salumi e formaggi ovviamente, salsine e non mancano vino e birra.

Io non esito e assaggio un misto di tutto, mi sparo un tagliere e ragazzi, roba potentissima! Mortadella, prosciutto, gorgonzola, polpettine con ciccia di maiale e parmigiano (meravigliose) e lo gnocco che è davvero di pregevole fattura. Soffice, nessuna traccia di untura, accompagnato con il resto mi manda in corto le papille.

Piccolo spazio ma gran lavoro qui, i ragazzi davvero in gamba. L’ideale è ordinare la versione take away e godersi il tutto più comodamente, al locale va bene qualcosa di veloce. Gnoko comunque resta imperdibile, andateci, è cosa buona e giusta.

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ALTROKE’

Via Goffredo Mameli, 7

Altra bella scoperta questo ristorante in zona Risorgimento, con arredi minimal e atmosfera tranquilla.

Vado a cena, mi accomodo e scruto il menu che è raffinato e fantasioso. Vado di antipasto con calamaro arricciato su crema di fave e menta e cialda di pecorino: profumato, gustoso e bilanciato, consistenza perfetta, mi piace molto.

Punto dritto al primo e scelgo le linguine al nero di melanzana bruciata,
olive, capperi, granella di pistacchio e tartare di scamp
i e qui ci resto quasi secco.

Cottura perfetta, il tocco del “bruciato” della melanzana è docile ma ottimo al contempo, emulsione di olive e capperi equilibrata e tartare di scampi impeccabile. La granella di pistacchio a far godere con la lieve croccantezza completa l’opera. Calice di bianco e tanti saluti.

Davvero belle cose da Altrokè, credo che ritornerò molto presto. Intanto provatelo anche voi!

E voi avete già provato alcuni di questi ristoranti o ce n’è uno in particolare che vi incuriosisce? Fatemelo sapere commentando sotto l’articolo oppure condividendo le vostre foto sui social, utilizzando l’hastag #habemusfame!

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