Pizza in tutte le salse, osterie giapponesi ma anche cucina infuocata del Sichuan: 5 ristoranti a Milano

La fortuna di avere uno stomaco assoluto e che richiede continuamente attenzioni fa sì che possa scoprire con estrema regolarità sempre nuove cibaglie, nella ormai smodata proposta della ristorazione milanese

TRIESTE PIZZA

Corso Como, 9

Un piccolo locale al centro di Corso Como, il tempio delle pizzette dal marchio Trieste pizza nato a Pescara oltre 60 anni fa.

Si ordina e si può sostare all’interno sui pochi sgabelli e bancone, di fronte sulla via ci sono i tavoli ed il dehor. Farine biologiche e qualità degli ingredienti ineccepibile, fragranza assoluta dell’impasto che è semi integrale e davvero piacevole da assaporare.

Io mi sparo in tandem una Margherita con burrata su cui faccio piazzare delle alici del Cantabrico che mi pare sempre cosa buona e giusta ed una salsiccia e broccoli con salsiccia di fegato di puro suino, broccoli cotti al vapore, mozzarella fior di latte, cipolla, peperone dolce di Altino, origano e olio evo. Un piccolo capolavoro, la salsiccia è superba! Nessun tipo di ostacolo sulla questione digestiva che risolvo in tempo record.

Margherita con burrata e acciughe

Salsiccia di fegato di maiale e broccoli

Un piccolo spazio dedicato a piccole pizze che per me sta già al top tra le scelte per dello streetfood di qualità, inoltre i prezzi si aggirano dai 2,50 ai 4 euro. Fateci un pensierino!

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GIOLINA

Via Felice Bellotti, 6

Freschissima apertura per Giolina in zona Porta Venezia che propone pizza e cocktail in un locale in stile dandy metropolitano, con un’ampia sala, libri su scaffali ed un pianoforte il tutto in un ambiente vintage.

La specialità è la pizza in puro stile napoletano, io assaggio diverse farciture tra cui la “VOT” con Fior d’Agerola, capocollo di Martina Franca, asparagi, olio EVO e basilico fresco. Tanta ricchezza papillo-gustativa, impasto scioglievole e leggerissimo tanto che vanno via diverse pizze a mani basse. Menzione anche per la “SET” con Fior d’Agerola, ventresca di tonno, cipolla ramata, riduzione di carote e sedano, polvere di olive, olio EVO basilico. Una slavina di sapori strepitosi!

Capocollo

Ventresca di tonno

Il tutto si può accompagnare da cocktail e vini naturali, da gustare anche all’orario aperitivo. Da Giolina si fa sul serio fin da subito, consigliatissimo!

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C-STYLE

Via degli Imbriani, 1

Arriva anche la cucina della provincia del Sichuan a Milano, il ristorante C-STYLE si trova in Bovisa.

Locale ampio in puro stile Cinese e la cucina è di assolutilo impatto visivo, dominano colori e profumi ma la prerogativa di ogni piatto è una: piccantezza!

Prendo parte ad una cena stampa e assaggio una sequela di piatti tipici di una certa dinamicità di sapori: si va dalla carne al pesce alle verdure, cotture che spaziano dal fritto al vapore, dai brasati alle zuppe.

Mi piacciono molto il brasato di maiale con verdure e le melanzane fritte; spezie, bacche e alghe sono quasi alla base di ogni piatto. Le rane saltate in padella con pollo in salsa di peperoncino rosso mi cancellano i tratti facciali solo avvicinandomi al piatto per sentirne il profumo, ma sono una bella botta di gusto.

Maiale brasato

Rane saltate con pollo infuocato

Se vi piace la cucina etnica e soprattutto il piccante, C-Style è un ristorante sicuramente da provare.

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COEDO

Corso di Porta Romana, 107

Sono stato a provare Coedo in zona Porta Romana, un locale che gli stessi proprietari definiscono “osteria giapponese” proponendo piatti autentici della tradizione.

Ambiente raccolto e arredi minimal, ovviamente in stile nipponico, ma a parlare sono i piatti davvero di un certo pregio. I Gyoza fatti in casa sono strepitosi, così come i takoyaki, le polpette fritte di polpo con pastella, perfette in consistenza e gusto.

Karaage

Katsu don

Le fritture del karaage, il pollo fritto giapponese e del Katsu don, ovvero la cotoletta di maiale su letto di riso mi fanno partire la ola in bocca. Da provare è anche la “fluffy cake”, ossia una cheesecake giapponese dalla consistenza di una nuvola e squisita.

Il ragazzo in sala è solerte e preparato nel narrare e spiegare i piatti, traspare una gran passione che arriva nei sapori delle pietanze. Se vi trovate in zona dovete entrare, non ve ne pentirete, parola di zio Habemus!

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BERBERE

Dopo Isola e Navigli, altra apertura per Berberè in zona stazione centrale, per un ampio spazio nel classico stile anni ’50, con la pizza artigianale preparata con farine biologiche macinate a pietra e impasto madre, che già assaporai non molto tempo fa in Via Vigevano.

All’inaugurazione del nuovo locale apprezzo assai la Prosciutto crudo di Norcia, burrata, fiordilatte e olio all’arancia, equilibrata e fresca. Non da meno quella con mortazza, patate schiacciate all’olio, asiago, prezzemolo, sicuramente importante a livello di condimento ma di alto livello, poi l’Asiago ragazzi, ne vogliamo parlare? Nota di demerito per la
melanzane al forno, pomodoro, ricotta affumicata grattugiata, fiordilatte e basilico  con quantità di ricotta affumicata un tantino oltremisura e che aggredisce un tantino le papille.

Melanzane e ricotta affumicata

Un format ormai noto di questa pizza da condivisione servita a spicchi e diversa dal solito, con prodotti stagionali e di qualità. Sicuramente da provare, avete tre indirizzi solo a Milano!

E voi avete già provato alcuni di questi ristoranti o ce n’è uno in particolare che vi incuriosisce? Fatemelo sapere commentando sotto l’articolo oppure condividendo le vostre foto sui social, utilizzando l’hastag #habemusfame!

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