Una cucina dai sapori che conquistano: Trattoria Trippa

TRIPPA

Via Giorgio Vasari, 1

Sono stato finalmente a provare la famigerata trattoria Trippa in settembre, con quel mesetto di prenotazione di anticipo cui ha provveduto un’amica e collega. Giungiamo a cena, l’ambiente è da trattoria vecchio stampo, senza tanti orpelli ma accogliente e caloroso, mi piace.

C’è aspettativa per lo zio, passiamo subito alle ordinazioni. Con totale appoggio della mia socia voglio provare il vitello tonnato, una specie di cult del ristorante che in effetti regala guizzi di piacere papillare a più riprese. La carne è tenerissima e la salsa in abbondanza che non mi stanca mai, ne vorrei a secchiate, davvero fantastico. Lo dividiamo ma lo neutralizzerei da solo volentieri, faccio il gentiluomo. Puntiamo poi alla trippa fritta, che forse non è la portata più riuscita della serata, ovvero non la frittura croccantina e sfiziosa che ti aspetti, ma va via. La battuta di fassona di Martini alle nocciole invece è bella spessa e consistente, ruvida e condita a dovere, squisita! Crescono i sussulti al palato.

Naturalmente ho fame seria, che faccio rinuncio a un primo piatto? Giammai! Se poi leggo “tagliatelle al ragù di porcini” di cosa vogliamo parlare? Un piatto realizzato alla perfezione, amo i porcini senza limiti, le cotture e consistenze fanno la differenza e la materia prima è ineccepibile. Pasta fatta in casa di quelle serie. Il secondo anche è di quelli potenti, che picchiano duro: la mia socia in assaggi mi concede carta bianca sulla scelta, l’esito è diaframma di cavallo con friggitelli, cipolla di Giarratana arrostita e pecorino di masseria pugliese. Gli ingredienti non le mandano a dire, la carne è cotta benissimo, morbida e dal sapore intenso, con l’amarognolo dei friggitelli e la dolcezza della cipolla tutto risulta equilibrato, un gran piatto! Il dolce lo by-passiamo, per stavolta, accompagnamo la cena con un buon vino rosso e stiamo (ottime le proposte in carta), caffè e saluti.

Da Trippa i piatti cambiano continuamente, il menu dinamico segue la stagionalità dei prodotti e la fantasia dello chef, cosa gradita assai. I ragazzi del personale preparati e sul pezzo, presenti ma non invadenti. I prezzi sono in linea con ciò che si mangia, forse un pochino oltre la media se si pensa a quelli da “Trattoria”, ma i piatti li valgono tutti. Esco con la voglia di ritornare, curioso di assaggiare altro e altro ancora di una cucina energica, che si fa sentire, autentica e confortevole. Zio Habemus consiglia, ma prenotate assolutamente con ampio anticipo!

E voi avete già provato questo ristorante? Fatemelo sapere commentando sotto l’articolo oppure condividendo le vostre foto sui social, utilizzando l’hastag #habemusfame!

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